CAPITOLO 4
ETA' DELLE COMUNITA'
Per quasi tutto il decimo millennio (V-XV secolo d. C.), con il declino delle strutture sovranazionali, gli Umbratili trovarono sempre più difficile mantenere una rete di comunicazione tra le loro varie comunità. Sebbene il tradizionale incontro venticinquennale tra i due Auredo fosse ancora mantenuto, ciascuna comunità iniziò un percorso verso una quasi totale autonomia, con una graduale perdita delle tradizioni, mirando a una sempre maggiore assimilazione con le società circostanti. Durante questa fase, nota come Età delle comunità, i nuclei sociali umbratili divennero sempre più chiusi: unioni endogamiche e l’assenza di nuovi ingressi portarono alla creazione di grandi famiglie, spesso in conflitto tra loro, contraddistinte da un forte legame territoriale. Questa parcellizzazione del tessuto sociale comportò, tuttavia, un indebolimento della struttura umbratile che vide una graduale ma quasi inarrestabile scomparsa di intere comunità, assorbite completamente dalle popolazioni con le quali convivevano.