CAPITOLO 1
STORIA DELLA LINGUA
Età Antica - Età delle Comunità - Età della Riscoperta - Età del Disvelamento
1 – Età Antica
Nel corso dell’età antica, l’Umbratile si diffuse al di là dei confini di Varav seguendo i percorsi migratori del popolo: confrontandosi con le altre nascenti civiltà, gli Umbratili hanno riscontrato arretratezza nella comunicazione complessa, contribuendo così allo sviluppo delle altre lingue. Sono evidenti i segni di contatto con il sumero, l’accadico, l’eblalita, l’ittita, il cananeo, il miceneo e l’ugaritico. Alcune significative connessioni sono, inoltre, riscontrabili con l’egizio, l’hurrita e il cinese antico.[1]
Dalla Catastrofe, l’Umbratile divenne il principale strumento di connessione tra i membri in diaspora, portando una stabilizzazione della lingua tradizionale, soprattutto in ambito liturgico.
2 – Età delle Comunità
Durante il periodo di maggiore isolamento delle singole comunità (V-XV sec. d.C.), l’Umbratile subì un graduale imbastardimento mescolandosi spesso con gli idiomi locali, dando origine a forme dialettale o a lingue ibride. Tuttavia, le classi culturalmente superiori della popolazione mantennero le forme tradizionali di scrittura e di parlato. In questa fase iniziarono a svilupparsi forme di scrittura corsiva, talvolta sopravvissute solo per poche generazioni.
3 – Età della Riscoperta
Il sentimento di rigenerazione derivante dalla riconnessione tra le diverse comunità portò a una forte rivitalizzazione della lingua, che gradualmente ritornò a una forma pura tradizionale, portando a una standardizzazione delle forme di scrittura e del vocabolario. Durante questo periodo furono redatte le prime bozze di un vocabolario universale umbratile, si standardizzò la scrittura corsiva e si stabilì una pronuncia considerata più autentica. Tuttavia, persistono forme di pronuncia dialettali, mantenendo viva la tradizione delle diverse comunità di riferimento.[2]
4 – Età del Disvelamento
Negli ultimi due secoli, l'uso quotidiano dell'Umbratile è gradualmente diminuito, a favore delle lingue dei paesi in cui le comunità si sono insediate. Tuttavia, lo studio della lingua, almeno nei suoi livelli base, è essenziale per ogni membro della comunità e continua ad essere utilizzato in vari contesti culturali e artistici. Dagli anni Cinquanta del Novecento, la lingua ha vissuto una fase di rinnovato vigore ed è tornata in uso fluidamente in diverse comunità.
Negli ultimi anni, in vista dell'apertura al mondo, si è ritenuto opportuno riscrivere la grammatica e redigere un vocabolario completo e aggiornato, per rendere la lingua umbratile accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.
NOTE
[1] Lo studio delle connessioni tra la lingua Umbratile e le altre lingue, antiche o moderne che siano, richiede una lunga e complessa trattazione che esulerebbe dalle finalità di questo volume. Lo consideriamo, tuttavia, un invito agli studiosi per una prossima pubblicazione.
[2] Sulle maggiori comunità, si rimanda al capitolo relativo nella sezione “Società”.